Resumen

Il presente contributo propone un’analisi critica del dibattito contemporaneo sul post-teismo, mostrando come molte delle sue formulazioni, pur riconoscendo la crisi del teismo classico, tendano a risolverla in prospettive simboliche o antropologiche. A partire da tale diagnosi, l’articolo sviluppa una rilettura cristologica del post-teismo, sostenendo che l’evento cristiano non segue la crisi del teismo, ma la anticipa e la assume strutturalmente nella logica della kénōsis. L’incarnazione e la croce vengono così interpretate come manifestazione dell’auto-svuotamento divino, luogo in cui l’Assoluto si rivela nel proprio sottrarsi. In questa prospettiva, Cristo appare come la figura attraverso cui diviene pensabile un post-teismo coerente e teoreticamente fondato.